Sintesi
Nel 1996 Aquila Corde Armoniche accettò la commissione del Musée de la Musique di Parigi per ricostruire due mute originali dell’Octobass costruito nel 1850 da Jean-Baptiste Vuillaume: uno strumento alto quattro metri con tre corde in budello nudo, lunghezza vibrante 2,15 m e tensione di lavoro di circa 35 kg per corda. L’autore racconta la sfida tecnica di produrre corde di budello fino a 8 mm di diametro, processo per cui non esistevano precedenti recenti, e quantifica lo sforzo: oltre 8 km di fettucce di budello per le due mute.
Punti chiave
- Commissione del Musée de la Musique di Parigi (1996) per due copie della montatura originale dell’Octobass Vuillaume del 1850.
- Tre corde in budello nudo: Do 32,70 Hz (diametro 4,0 mm), Sol 24,50 Hz (5,3 mm), Do 16,35 Hz (8,0 mm).
- Lunghezza vibrante 2,15 m, tensione di circa 35 kg per corda, lunghezza grezza di lavorazione 4,5 m.
- Nessun precedente recente: torcitura, essiccamento e levigatura hanno dovuto essere messi a punto da zero per corde di taglia inedita.
- Consumo complessivo di circa 4,1 km di fettucce di budello per muta, ovvero 8,2 km per le due montature.
Nel 1996 abbiamo ricevuto una richiesta da parte del Musée de la Musique di Parigi per la realizzazione di due copie della montatura originale dell’Octobass costruito nel 1850 da Jean-Baptiste Vuillaume (1798–1875).
Lo strumento e i calibri originali
Si tratta di uno strumento particolare, alto intorno a 4,0 metri, provvisto di tre corde in budello nudo sottese alla lunghezza vibrante di 2,15 metri per una tensione di lavoro di circa 35 kg a corda.
I calibri originali misurati (e da realizzare) furono:
| Corda | Nota e frequenza | Diametro |
|---|---|---|
| 1a | Do (32,70 Hz) | circa 4,0 mm |
| 2a | Sol (24,50 Hz) | circa 5,3 mm |
| 3a | Do (16,35 Hz) | circa 8,0 mm |
Le difficoltà di realizzazione
L’impresa si rivelava da subito piuttosto ardua; questo per la completa mancanza di precedenti esperienze nella realizzazione di corde in budello nudo di tali dimensioni. I problemi riguardavano non solo la giusta quantità di budelli da accoppiare (al fine di raggiungere i diametri desiderati) ma anche come operare per ritorcere corde così grosse, la procedura da seguire per il loro lento essiccamento ed infine come eseguire la levigatura finale.
Le corde furono poi realizzate alla lunghezza grezza di 4,5 metri rendendo necessario l’impiego di circa 4.100 metri (4,1 km!) di fettucce di budello in totale per muta (ovverossia 8,2 km di budello per le due montature richieste).
Vuoi vedere le nostre corde montate sullo strumento?
Mimmo Peruffo, 2006





