Corde di violino in Italia tra XVIII e XIX secolo: tipologie, tecniche e criteri di montatura
Tipologie, manifattura e calibri delle corde di violino in Italia fra Settecento e Ottocento: montature grosse e a tensione scalare, non leggere.
L'archivio completo delle ricerche condotte da Aquila Corde Armoniche sulla storia della corderia, i materiali, le tecniche manifatturiere e i reperti museali.
Tipologie, manifattura e calibri delle corde di violino in Italia fra Settecento e Ottocento: montature grosse e a tensione scalare, non leggere.
Dialogo divulgativo di Mimmo Peruffo sulle montature storiche per strumenti ad arco: manifattura, calibri, tensione scalare e dilemmi filologici delle esecuzioni storicamente informate.
Sintesi della ricerca decennale di Mimmo Peruffo sulle corde del liuto: tre età, tre Sorts, bassi appesantiti, demifilée, fori dei ponticelli e tensioni di lavoro.
Mimmo Peruffo distingue equal tension, equal feel e tensione scalare nelle montature storiche di liuto, viola e violino e mostra perché l'eguale tensione teorica è un errore.
Dialogo immaginario di Mimmo Peruffo tra un liutaio veneziano cinquecentesco e un musico romano sulla "Divina Regola" delle lunghezze vibranti e la cultura del budello.
Storia delle corde per chitarra dal Settecento all'avvento del nylon (1947): manifattura, calibri storici, Paganini, Tarrega, Segovia e l'invenzione delle corde Augustine/D'Addario.
Articolo di Daniela Gaidano sulla manifattura attuale della corda di budello: come sceglierla e riconoscerne la qualità, in nove pagine illustrate.
Intervista 2002 a Mimmo Peruffo (Aquila Corde) sulla storia delle corde di chitarra, l'avvento del nylon con Segovia, la scoperta del Nylgut e i criteri di tensione.
Studio dei reperti paganiniani di Palazzo Rosso a Genova: misure dei calibri delle corde di budello e confronto con le fonti del primo Ottocento.
Aquila Corde Armoniche ricostruisce per il Musée de la Musique di Parigi le tre corde di budello nudo dell’Octobass Vuillaume del 1850, fino a 8 mm di diametro.
Aquila Corde Armoniche progetta la prima montatura moderna di corde per il Violoncello da Spalla del liutaio Dmitry Badiarov (2006), poi adottata da Sigiswald Kuijken.
Le corde della chitarra classica non hanno mai eguale tensione: spiegazione fisica della scalarità e del processo di compensazione adottato dai cordai.
Storia delle corde rivestite per strumenti ad arco (XVII-XIX secolo), tipologie storiche (close, double, demifilée) e criteri costruttivi adottati da Aquila Corde Armoniche.
Galleria iconografica di documenti storici sulla manifattura delle corde di budello: Weigel 1698, Skippon, Diderot & D'Alembert e tavole di fine XIX secolo.
La ricerca sul campo di Mimmo Peruffo e Daniela Gaidano (2006-2010) presso gli ultimi cordai abruzzesi di Salle, Musellaro e Bolognano per salvare il metodo storico.
Cronologia documentata della corderia padovana "Priuli detto Romanin" (1613-1911), dalla fondazione alla famiglia Callegari, sulla base di atti notarili e ricerche d'archivio.
Raccolta video sulla manifattura storica delle corde di budello documentata da Aquila Corde Armoniche presso gli ultimi cordai abruzzesi e napoletani.
Documentazione fotografica dei ponticelli e dei fori per le corde gravi nei liuti storici del Musée des Instruments de Musique di Bruxelles (2004 e 2006).
Documentazione fotografica al Ferdinandeum di Innsbruck di rare montature complete in budello per contrabbasso storico (Database Corde Antiche, 2007).
Documentazione fotografica dei ponticelli e dei fori per le corde gravi nei liuti storici del Germanisches Nationalmuseum di Norimberga (Database Corde Antiche, 2008).
Documentazione fotografica dei fori per le corde gravi nelle cordiere degli strumenti ad arco storici dell'Ashmolean Museum di Oxford (Database Corde Antiche, 2008).
Prime immagini al mondo della collezione di liuti storici del monastero di Kremsmünster (Linz): rilievi dei fori per le corde gravi nei ponticelli (gennaio 2005).
Documentazione fotografica dei ponticelli e dei fori per le corde gravi nei liuti storici del Victoria & Albert Museum di Londra (Database Corde Antiche, 2010).
Documentazione fotografica dei ponticelli e dei fori per le corde gravi nei liuti storici del Kunsthistorisches Museum di Vienna (rilievi 1993 e 2005).
Quattro campagne fotografiche (2006–2008) al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma: rilievi dei fori per le corde gravi e censimento di liuti e strumenti ad arco.
Galleria fotografica della collezione di corde antiche raccolta da Aquila Corde Armoniche: spezzoni e confezioni originali per la ricerca filologica.
Mimmo Peruffo dimostra che i bassi del liuto cinque-secenteschi (Catlines, Lyons, Pistoys) erano di budello appesantito con sali di metalli pesanti, non a struttura di gomena.
Analisi delle montature del mandolino napoletano a 4 ordini e di quello a 6 ordini del Settecento secondo Fouchetti e Corrette: budello, ottone, demifilée e bassi rivestiti.
Note critiche di Mimmo Peruffo al Comm 2129 di Charles Besnainou pubblicato su FOMRHI Q 149 (aprile 2020) sulle corde armoniche storiche.
Saggio inedito di Mimmo Peruffo sul chitarrone/tiorba montato con corde di metallo nell’Italia del XVII secolo, tra le fonti di Praetorius e Piccinini, la fisica dei fili metallici e i fori dei ponticelli sugli strumenti superstiti.
Saggio di Mimmo Peruffo sui cordai di corde di budello di Napoli e dell'Abruzzo, accanto a Roma e Padova, tra Settecento e Ottocento: tecnica manifatturiera storica, centri di produzione, criteri di scelta e diametri delle corde.
Saggio di Mimmo Peruffo (Orfeo, giugno 1997) sulla manifattura delle corde di budello dal Medioevo al Settecento: le quattro età tecnologiche, dal budello appesantito ai bassi filati, e il problema filologico delle corde moderne nei repertori antichi.
Breve nota di aggiornamento di Mimmo Peruffo sui cantini di liuto: fonti storiche su Roma e Monaco, carico di rottura e una nuova generazione di corde con indice di rottura di 310-320 Hz · m.
Mimmo Peruffo racconta la scoperta e lo studio degli spezzoni di corde basse demifilée sopravvissuti sul liuto barocco di Raphael Mëst conservato a Linköping, e la copia fedele donata alla biblioteca svedese.